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Scommesse Online:
Via Libera in Italia, Stop in Olanda
June 8th, 2007
“L’attività di raccolta e gestione delle scommesse
da parte di un bookmaker inglese in territorio
italiano appare sicuramente lecita”. Anche con
queste (sorprendenti) parole si spiega
l’assoluzione del gestore di un centro
trasmissione dati del bookmaker inglese Globet a
Messina. Secondo il giudice monocratico Venuto,
che ha giudicato la condotta dell’imputato
assolvendolo dal reato ascritto “per non aver
commesso il fatto”. Nella clamorosa motivazione,
si sostiene inoltre che “L’imputato non svolgeva
in realtà alcuna gestione e/o raccolta di
scommesse clandestine (punite dalla legge 401 del
1989 e dalle seguenti modifiche) in quanto la vera
e propria attività di gestione era attuata dal
bookmaker inglese al quale lo stesso imputato,
mediante un locale opportunamente attrezzato con
computer, era collegato via internet”. Con il
richiamo ad alcuni principi di diritto
comunitario, il giudice aggiunge infine come vada
“Concessa ai singoli cittadini italiani
l’opportunità di giocare direttamente, via
telefono, fax, computer o altri collegamenti
telematici, indipendentemente se il collegamento
avvenga tramite il computer posto nelle propria
abitazione o un computer posto in un locale al
quale più soggetti possono accedere liberamente”.
Proprio in quell’avverbio – “indipendentemente” –
sta la vera novità: fin qui, era considerata
illecita (ma difficilmente perseguibile, per ovvi
motivi) anche la partecipazione a scommesse estere
non autorizzate perfino dai privati cittadini
italiani seduti comodamente a casa propria, mentre
è sempre stato perseguita – anche se con esiti
alterni per l’Amministrazione italiana - la
condotta degli imprenditori che decidevano di
aprire un centro di raccolta collegato ai
bookmaker stranieri. Ebbene, il giudice di Messina
ha deciso di scavalcare in un solo colpo la
recente giurisprudenza, ponendo sullo stesso piano
le scommesse piazzate da casa propria e quelle
effettuate in un esercizio pubblico. Ma se, in
Italia, le decisioni dei tribunali oscillano
continuamente tra sentenze di stampo “europeista”
e quelle di genere “monopolista”, in Olanda la
Corte Suprema sembra aver dato un parere
definitivo in merito alla presenza dei bookmaker
on-line: risale infatti a venerdì scorso, secondo
quanto riportato dal sito jamma.it, la sentenza
che obbliga un bookmaker a cessare la sua attività
di raccolta di scommesse online. La vicenda
riguarda Ladbrokes, operatore con sede a
Gibilterra e “braccio” internazionale del più
grande allibratore del pianeta, che svolge da
circa due anni un’attività di raccolta di
scommesse in rete tra la popolazione olandese
senza autorizzazione statale e, per questo,
ritenuta illegale dal governo locale. Per questo,
circa due anni fa, è iniziata un’aspra battaglia
legale con il concessionario di Stato DeLotto. La
sentenza della Suprema Corte dovrebbe quindi
sciogliere qualsiasi dubbio circa la normativa
relativa ai siti che offrono servizi per il gioco
d’azzardo: questi, secondo la legge vigente, non
sono autorizzati dallo Stato olandese e quindi non
possono operare sul mercato. La posizione di
Ladbrokes, secondo il quale il monopolio olandese
sarebbe contro la libertà della circolazione dei
beni e dei servizi, è stata quindi rigettata. |
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Casino Online:
Entro Aprile Gli USA Dovranno
Modificare la Normativa June 8th,
2007
Gli Stati Uniti dovranno modificare la
normativa nazionale che vieta la fornitura di
servizi via Internet per il gioco d’azzardo entro
e non oltre il 3 aprile 2006. Lo ha comunicato
venerdì 19 agosto l’ufficio arbitrale del WTO,
l’organizzazione mondiale per il commercio. Neena
Moorjani, come riportato sul sito www.jamma.it,
rappresentante del Trade Representative’s Office
degli Stati Uniti, ha fatto sapere lo stesso
giorno con un comunicato stampa che si sta
procedendo all’esame del pronunciamento e che in
ogni modo le modifiche non necessariamente
implicano l’annullamento delle restrizioni sui
servizi relativi ai casino on-line.
Claus-Dieter Ehlermann, l’esperto che per conto
del WTO ha deciso la settimana scorsa di non
concedere al governo degli Stati Uniti la proroga
richiesta almeno fino al luglio prossimo per la
modifica della normativa, ha detto di aver
esaminato la situazione e di aver deciso che, pur
comprendendo la difficoltà di intervenire su una
materia come il gioco via Internet, non è comunque
giustificato rimandare il tutto di altri tre mesi.
La decisione è stata presa dopo la lunghissima
querelle che ha visto come protagonisti lo stato
di Antigua e Barbuda contro gli Stati Uniti, la
vicenda di un piccolo stato dei Caraibi che ha
investito molto nell’industria dei casino online
per risollevare le sorti di una economia in
difficoltà e per creare nuove opportunità di
lavoro. Le autorità di Antigua si sono dette
fiduciose del fatto che gli Stati Uniti non
mancheranno di fare quanto gli è stato chiesto dal
WTO.
Legalizzazione dei Casino in
Giappone
June 4th, 2007
La possibilità di apertura di casinò in
Giappone ha già messo in preallarme i grandi
operatori stranieri, Las Vegas Sands e Harra’s
Entertainment in testa, visto che ad oggi non vi
sono imprese nazionali in grado di sostenere uno
sviluppo di questo settore in grande scala.
Il forte interessamento degli operatori esteri non
stupisce, se si pensa che la terra del Sol Levante
conta 128 milioni di abitanti con il più alto
reddito pro capite di tutta l’aria asiatica. Una
terra di conquista per i gruppi stranieri che
sperano di riproporre in Giappone quel successo
che stanno già sperimentando a Macao. Del resto,
il Giappone è ad oggi l’unico paese al mondo che,
pur potendo contare su un’economia molto
sviluppata, non ha ancora aperto ai casino.
Nei piani attuali, i casino sorgeranno all’interno
di complessi ben più ampi, comprendenti hotel,
negozi, parchi tematici, teatri e ristoranti, una
strategia mirata a dissipare un’immagine negativa
del gioco che ad oggi, soprattutto in Giappone, è
ancora molto radicata. |
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Francia:
Dal Primo Luglio Scommesse e
Lotterie Proibite ai Minori May 10th,
2007
Scatterà il prossimo 1° luglio il divieto per
tutti i minori di 18 anni di partecipare a giochi
quali lotterie e pronostici sportivi, gran parti
dei quali commercializzati dalla Française des
Jeux, il principale operatore d’oltralpe. Tra i
giochi interdetti, l’Euromillions, il Loto, il
Loto sportif e il Rapido, che vanno ad aggiungersi
alle scommesse ippiche e, naturalmente, ai tavoli
verdi e alle slot machine dei casinò, un divieto,
quest’ultimo, già operativo dal novembre 2006.
Trova dunque applicazione la misura annunciata lo
scorso gennaio dal ministro delegato al Bilancio,
Jean-Francois Copé, che aveva lanciato la sua
battaglia alla lotta alla dipendenza dal gioco. |
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Casino Online:
Commissione Europea Archivia
Procedura di Infrazione May 11th,
2007
La Commissione Europea ha deciso di non dar
luogo alla procedura d’infrazione relativa al
decreto di oscuramento dei casino’ online privi
delle necessarie autorizzazioni, emanato da AAMS
in applicazione della Finanziaria 2006.
L’archiviazione del caso giunge quasi in
contemporanea con l’invio da parte di Malta di un
parere circostanziato sul progetto di decreto. Il
Governo Italiano dovrà attendere almeno fino al 20
giugno prossimo, la necessaria fase di stand still,
per tramutare in legge il provvedimento. Rimane
all’esame della Commissione il successivo decreto
del 2 gennaio 2007 che, secondo quanto stabilito
dall’ultima Finanziaria, conferma la rimozione
dell’offerta dei siti di giochi e scommesse online
non autorizzati da parte degli internet provider. |
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