RIPORTIAMO UN INTERVISTA
TRATTA DAL NUMERO 2 ANNO 3 NUOVA SERIE - MAGGIO
1996 DE "IL BILIARDO"
La mia
strategia di gioco:
- Sembra una
battuta, ma è fare bene il facile. Spesso anche il
giocatore più in gamba "si perde" sbagliando dei
tiri quasi elementari, proprio perchè non dedica
particolare attenzione alla loro esecuzione.
Naturalmente, oltre a questo, cerco sempre di
lasciare poco spazio all'avversario cosi da non
permettergli di costruirsi un gioco.
La qualità
che apprezzo degli avversari:
- La correttezza;
vincere disturbando l'avversario è la peggiore delle sconfitte. E in quel caso non perde solo il
giocatore a livello personale, ma perde anche il
biliardo a livello sportivo; e questo è molto
grave.
Il mio pregio
principale:
- La continuità nei
sacrifici. Giocare a biliardo non vuol dire
"andare a farsi una partita" significa molto di
piu. E' un impegno serio e preciso che richiede
grossi sacrifici e una forte volontà. Credo che il
mio pregio sia proprio quello di non smettere mai
di allenarmi, di non concedermi stravizi
alimentari e di non eccedere in tutte quelle cose
di cui si priva chiunque voglia fare un qualsiasi
sport a livelli agonistici elevati.
Il mio
peggior difetto:
- Perdere la
concentrazione. In quei momenti riconosco una
debolezza, una mancanza, che è un difetto.
Chi vorrei
essere:
- Uno che va in paradiso. Una persona buona,
altruista, senza peccati di sorta. Sono molto
religioso e, nel mio essere "uomo", cerco di non
danneggiare e di non danneggiarmi.
Cosa mi fa
paura: -
L'invidia. Temo questo sentimento per una lunga
serie di ragioni, prima fra tutte che è un alibi
per non migliorarsi e per non amare il prossimo.
L'uomo che
ammiro di più:
- Gesù Cristo.
La donna che
amo di più:
- La mia fidanzata
Raffaella.
Cosa non
rifarei: - Se per caso
avessi fatto del male a qualcuno, vorrei tornare
indietro e riparare.
Cosa non sopporto:
- I
Cafoni e i falsi. Due brutte categorie.
Il film
preferito: - "Io Chiara e
Lo Scuro"; penso che nell'ambiente lo amiamo un pò
tutti.
Cosa non perdono ad
un'amico: -
Le bugie.
Nascondere o distorcere la verità reca un danno
enorme.
Cosa perdono:
-
Tutto, tranne il tradimento. Se un amico ti
tradisce credo che il sentimento d'amicizia sia
solo un ricordo (se mai è esistito).
L'avvenimento
che mi ha emozionato di più: -
Quando, nel 1985,
sono venuto per la prima volta in Italia.
La mia
occupazione preferita (dopo il biliardo): -
Studiare le lingue. Mi affascina l'idea di poter
dialogare con chiunque oltrepassando la barriera
di un idioma diverso dal mio.
In quale
animale mi trasformerei: - In un cane,
per essere davvero l'amico migliore e più fedele
dell'uomo.
Come prevedo il futuro:
- No Comment.
Cosa antepongo al
biliardo:
- L'amore in
generale. Quello verso la mia fidanzata, la mia
famiglia, i miei amici...
In auto amo
la velocità: - Una volta si,
ora invece... sto invecchiando! (E detto da un
ragazzo di 25 anni funziona da deterrente per i
"pirati della strada" meglio di un "autovelox"!
ndr)
Dove vorrei vivere:
- Su
un'isola deserta, solo io e il mio amore.
I miei idoli
sportivi:
- Pete Sampras,
Batistuta, Balbo, Sousa, ed altri campioni del
genere.
Un libro
indimenticabile:
- Per rimanere nel
tema del biliardo "Mister 100" di Raimond
Ceulemans
La vittoria più
bella: -
Il primo posto ai mondiali.
Il piatto che
preferisco:
- Le verdure
fresche, quelle appena colte dal contadino.
Cosa faccio
per mantenermi in forma:
un'ora al giorno di
palestra e tanti massaggi.
2000
Ha vinto il campionato italiano professionisti
"5 birilli"
2002
Ha vinto il campionato italiano professionisti
"5 birilli"
2003
Ha vinto il campionato italiano professionisti
"5 birilli"
Ha inoltre vinto
nel 1992, nel 1999 e nel 2004 il Gran premio Saint
Vincent di
Goriziana.
* Le edizioni del 1994 e
1997 del titolo mondiale non furono ufficialmente
campionati ma una "challenge" di coppa del mondo,
che si tenne anche nel
1993
(vinto da Mannone) e nel
1996
(vinto da Martinelli).