SALA POKER SALA ROULETTE SALA BLACKJACK SALA BINGO SALA DADI SALA SLOT MACHINE
CITTA': AGADIR

ABITANTI: 690.000

STATO: MAROCCO

 

BANDIERA DEL MAROCCO

 

- SPECIALE AGADIR -

Tra il deserto e l'oceano atlantico

 

GLI ALTRI SPECIALI...

 
SPECIALE LAS VEGAS
SPECIALE VENEZIA
SPECIALE SAINT MORITZ
SPECIALE VELDEN
SPECIALE SAINTVINCENT
SPECIALE MONACO
SPECIALE SANREMO

                          

 

                                            

CASINO DI AGADIR

 

Sito ufficiale del Casinò Le Mirage

L'insegna del Casinò Le Mirage ad Agadir

 

Sito ufficiale del Casinò Atlantic Palace

ALTRI LINK

Atlantic Palace Hotel

Sito completo di informazioni in Francese

Gli hotel di Agadir

La pizza di Agadir

Il fritto misto di pesce

 LA CITTA'

Sito completo con tutte le informazioni necessarie per il viaggiatore 

Il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa.
Il litorale mediterraneo è ricco di scogliere e baie, quello atlantico è in gran parte sabbioso.
Agadir è la sola insenatura naturale rilevante di questo tratto di costa.

Agadir, il cui nome in berbero significa “villaggio fortificato”, si trova nel cosiddetto profondo sud del Marocco, affacciata sull'Oceano Atlantico, circondata alle spalle dalla pianura di Sous e lambita dalla catena montuosa dell'Alto Atlante.

Le sue origini si perdono nella preistoria, come testimonia la sensazionale scoperta proprio ad Agadir di un enorme set di utensili risalenti a 300.000 anni fa, concepito per essere usato dalle mani di un uomo alto almeno 4 metri e mezzo, e considerato dagli studiosi dei misteri dell'archeologia come prova dell'esistenza dei giganti.

In seguito nel territorio, come in tutto il Marocco, si insediarono i berberi o imazighen (“uomini della terra”), che nel corso dei secoli custodirono le loro tradizioni nonostante le colonizzazioni dei Fenici, dei Romani, dei Vandali, l'occupazione araba e l'arrivo degli europei, tra cui i portoghesi, che costruirono il forte di Santa Cruz de Cap de Guè, il cui nome nel 1541 fu mutato nell'attuale Agadir quando fu conquistato dagli arabi della dinastia saadiana.

Fu quella l'epoca d'oro della città e del suo porto, dal quale giornalmente partivano velieri carichi di canna da zucchero, datteri, cera, pellami, olii, spezie e metalli preziosi. Seguirono gli spagnoli, sotto i quali nel 1760 fu chiuso il porto a favore di quello della vicina Essaouira e cominciò un lungo periodo di oblio; e poi i francesi, che fecero di Agadir un importante scalo dell'“Aeropostale” che effettuava la trasvolata atlantica.

Nel 1960, a seguito di un sisma si decise di trasferire per prevenzione la città 3 km a sud e di farne un centro turistico internazionale, nonché il più importante porto per la pesca della nazione, che serve tanto il mercato africano quanto quello europeo.
Definito la meno marocchina delle città del Marocco, l'abitato moderno è stato pensato come ponte proteso verso l'occidente, che unisce alle influenze arabe ed africane le idee europee di città funzionale allora più all'avanguardia, con le bianche case minimaliste ed i lungomare ampi e rettilinei immersi nel verde.

Tra le attrazioni turistiche, non si possono perdere il tipico mercato del pesce ed i piccoli suq dove si possono acquistare le maroquinerie, ovvero i prodotti artigianali in cuoio -che si dice sia il più morbido del mondo-, oltre a tappeti, ceramiche, gioielli, oggetti in ottone e ferro battuto e piccole sculture in radica di cedro.

Della città antica rimangono le mura e la porta d'entrata della kasbah (costruita dagli arabi nel 1540 per assediare il forte portoghese e difendersi) sulla sommità del promontorio di Cap Ghir, dalla quale si può godere di una splendida vista su Agadir ed il suo mare cristallino.
Cap Ghir inoltre difende dalle onde oceaniche la magnifica spiaggia dalla sabbia fine e dorata estesa per 10 km ed incorniciata da eucalipti, timi, pini e tamarindi, e non impedisce ad una piacevole leggera brezza atlantica di alleviare la calura anche nelle ore più torride.

Appena fuori da Agadir, sulla strada che porta al deserto, circondata da palmeti, mandorli, campi di orzo ed oliveti, merita una visita il Parco Nazionale del Sous-Massa, riserva protetta per cinghiali, manguste e gazzelle e rifugio ideale per gli uccelli migratori come i rari ibis eremiti, fenicotteri rosa, falchi pescatori, aironi cinerini, anatre e tortore.

Sulla stessa strada, ad 88 km da Agadir a guardia dell'accesso alla valle del Sous sorge Tarouddant, “la piccola Marrakech” cinta da mura, e proseguendo, a 1000 m di altezza si giunge alla berbera Tafraoute, dove a febbraio si svolge la festa dei mandorli in fiore, fino ad arrivare alle pendici dell'Anti Atlante affacciato sul deserto del Sahara. Recandosi invece sull'Alto Atlante, dove nelle foreste di cedri ancora vivono i pochi leopardi del Marocco, si può fare trekking, incontrare e conoscere i Berberi, sciare sulle nevi perenni o discendere in moto una
duna di sabbia.

A 3 ore di distanza da Agadir si raggiunge l'imperdibile Marrakech, “la perla del sud” simbolo del Marocco, la cui cinta muraria del XII secolo d.C. si estende per 15 km: la medina di Marrakech con il suo suq è stata designata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità; la moschea Koutoubia con il famoso minareto capolavoro dell'arte ispano-moresca (modello per la Giralda di Siviglia) è una delle più grandi dell'occidente musulmano; i curatissimi giardini vantano un'antica tradizione; la grande piazza Djemaa El Fna è nota nel mondo poiché offre ogni giorno -tra le bancarelle dei venditori ambulanti ed i locali aperti fino a tarda sera che servono la bevanda nazionale, il the alla menta- svariati spettacoli di artisti di strada come giocolieri, incantatori di serpenti, danzatori sfrenati e saltimbanchi, e ancor di più a giugno durante l'atteso Festival del Folklore.

                

 

TopCasinoUniversal.com © 2007 • Privacy Policy Terms Of Use